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ATIS all’Università: Prende parte ad una tesi di laurea

ATIS Diving Club è arrivata da Verona fino all’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo come protagonista di una parte importante della tesi del neo Dottore di scienze motorie, sportive e della salute Francesco Pancini, ufficialmente proclamato in data 15 Settembre 2021.

ATIS all’Università: Prende parte ad una tesi di laurea
– Come Francesco è approdato in ATIS

Il nostro Dottore, il quale ormai da oltre un anno è non solo un promettente allievo (che ha già conseguito diversi brevetti fra cui Open Water Diver, Advanced Open Water Diver, Muta Stagna, Dive Buddy HSA e con all’attivo la formazione per Deep, Rescue e Dive Master), ma che ormai rappresenta anche un volto noto e volenteroso dello staff di ATIS Diving Club.

Questa collaborazione, a cui ATIS Diving Club è a dir poco orgogliosa di aver preso parte, porta prestigio alla nostra nomea aiutando a promuovere le iniziative di ATIS nei confronti dei disabili che assieme ad HSA (Handicapped Scuba Association), la quale ha nominato ufficialmente ATIS Diving Club suo unico referente sul Lago di Garda e per la provincia di Verona, porta avanti lo stendardo dell’iniziativa DIVING FOR ALL – progetto di accessibilità alle attività subacquee.

Non solo, questa tesi intitolata “I benefici delle attività subacquee sulla salute”, coinvolge ATIS Diving Club anche nel sottolineare l’importanza di una seria formazione per ogni subacqueo.

Come Francesco è approdato in ATIS

Francesco, sì incuriosito dalla subacquea come attività ricreativa, ha ricercato dapprima una scuola che non solo gli garantisse una formazione completa e approfondita, ma che gli fornisse delle certificazioni di importante valenza per un futuro utilizzo in ambito lavorativo (la necessità specifica era quella di conseguire qualifiche e brevetti NADD e CMAS per la precisione).

Una volta frequentati i corsi, iniziate le esperienze di immersione e conosciuti meglio il presidente di ATIS Alberto Tumminelli e tutti gli istruttori si è instaurato naturalmente, come d’altro canto sempre accade nell’ambiente che pervade ATIS Diving Club, un rapporto di fiducia e amicizia.

Questo clima lascia spazio a ben più della passione per la subacquea, ma bensì anche a confronti di opinioni e scambi di idee riguardanti altri ambiti della vita personale di ciascuno dei membri di ATIS.

Idea tesi sulla subacquea

I natali dell’idea sul tema di questa tesi di laurea per la facoltà di scienze motorie è, di fatto, indissolubilmente legata al rapporto nato tra l’ora neolaureato Francesco Pancini e il presidente di ATIS Diving Club, Alberto Tumminelli.

In un primo momento la proposta avanzata dal nostro allievo, in qualità di preparatore atletico e personal trainer certificato e di esperienza, riguardava proprio la preparazione atletica e nello specifico delle forze dell’ordine. Ma respinta dal suo ateneo, perché ritenuta “fuori tema” e poiché più propenso a tematiche pertinenti salute e benessere – come il titolo del dottorato stesso suggerisce (“Dottore di scienze motorie, sportive e della salute”, appunto), ha fatto scaturire delle perplessità che poi hanno rappresentato la svolta decisiva del caso.

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Dal canto suo il nostro presidente Alberto, cogliendo dai discorsi dello stesso allievo un momento di incertezza sul da farsi, ha messo in campo la sua esperienza professionale suggerendo la sostituzione del soggetto della tesi proponendo come protagonisti non solo i subacquei, bensì i subacquei disabili; una tematica più che certamente pertinente ed estremamente interessante da approfondire.

Scaturendo dunque un gran interesse, unitamente alla didattica HSA è stata offerta tutta l’esperienza pratica che solo ATIS Diving Club e la certificata competenza dell’Instructor Alberto avrebbe potuto dare grazie ai suoi attivi membri diversamente abili e alle sue iniziative assieme a questi ultimi.

La nascita del titolo grazie ai disabili

Seppure gli studi del nostro ora proclamato Dottor Pancini conducessero convintamente alla conclusione che una propedeutica sia a terra oltre che in acqua è fortemente consigliata per i disabili, la preparazione atletica specifica per questi ultimi ha ben presto lasciato spazio alla riflessione e alla scoperta di tutti i sorprendenti benefici che dalla subacquea si possono trarre.

In realtà, è stata l’esperienza diretta sul campo (o per meglio dire sott’acqua) più che l’approfondimento sui libri a far emergere questo aspetto.

Alla fine, infatti, nello sviluppo della tesi sono prevalsi i riscontri e i confronti avuti a tu per tu con questi straordinari subacquei sulle nozioni dei libri, quindi, grazie a loro e agli splendidi risvolti personali di questo percorso, è nato uno scritto intitolato proprio “I benefici delle attività subacquee sulla salute.”

Il resto – come si suol dire – è storia…o per meglio dire: è didattica HSA!

Molte delle nozioni apprese ed inserite nello studio sono merito di una formazione specifica svolta assieme ad ATIS Diving Club, anche se il neo Dottore dichiara: “Il sub applica delle regole dettate da una didattica, ma questa laurea rappresenta, dal punto di vista fisico, un qualcosa di assolutamente complementare.”

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Le conclusioni del nostro Dr. Sub

“Durante gli studi universitari ho imparato come funziona il corpo umano,
grazie alla redazione della mia tesi ho scoperto come lavora il corpo dei disabili.”

Dichiarando che questa tesi rappresenta il connubio perfetto per mettere in atto stimoli fisici con aiuti psicologici, il nostro “Dottor Sub” spiega come da questo lavoro sia trasparito il fatto che la disabilità non sia da considerare solo nel corpo di chi l’affligge, ma anche nella mente.

Il Dottore illustra come nelle persone normodotate la pratica di uno sport stimoli naturalmente la produzione di beta-endorfine, una tipologia di endorfine (che tutti conosciamo come “l’ormone della felicità”), le quali regalano un senso di rilassatezza promuovendo uno stato benessere psicofisico.

Ebbene, questa stimolazione è pressocché impossibile da ottenere nelle persone con disabilità, tranne che tramite la pratica dell’attività subacquea…

Al contempo, l’ambiente acquatico o più superficialmente anche solo l’immersione del corpo a pelo dell’acqua (“la subacquea per i disabili non è sinonimo di profondità” – ci insegna L’ITC Staff Trainer Course Alberto Tumminelli), crea il contesto perfetto per nuovi stimoli e permette al disabile di compiere dei movimenti del tutto insostenibili sulla terra ferma o addirittura proprio mai fatti.

L’acqua, inoltre, essendo un ambiente definito “a gravità zero”, ha un impatto minimo sulle articolazioni pur avendo grandi riscontri dal punto di vista della stimolazione cardiaca e circolatoria.

Unendo beta-endorfine e ambiente acquatico si ottiene un’azione miorilassante sulla muscolatura, ossia un importante rilassamento. Il tutto, unitamente all’attrito naturale prodotto dai movimenti in acqua e al beneficio che si può trarre dal respirare l’aria compressa della bombola, conduce anche un riscontro fortemente positivo sull’ossigenazione dei tessuti.

Una promessa da Diver

“Come Dottore posso studiare questi argomenti,
ma come subacqueo posso viverli e soprattutto farli vivere.”

Questa tesi di laurea rappresenta un ottimo punto di partenza per studi futuri che hanno uno scopo ben preciso: la vera e propria missione, totalmente condivisa da ATIS Diving Club, di far diventare l’attività subacquea qualcosa di sempre più accessibile, senza barriere, conosciuto ed utilizzato come mezzo per il benessere sia mentale che fisico di un numero sempre maggiore di disabili.

ATIS Diving Club è fiero di poter annoverare fra i suoi collaboratori una persona non solo sinceramente appassionata, ma una figura altamente qualificata e preparata, la quale sicuramente saprà venirci in aiuto e aggiungere valore ai servizi e alla prestazioni che siamo in grado di offrire ai disabili che ci hanno già scelto e ci sceglieranno in futuro come centro diving. L’accademia subacquea ATIS ha scelto di percorrere la strada dell’inclusione attraverso attività ricreative e formative atte a favorire la socializzazione, ed è fiera di diffondere questo messaggio, ma soprattutto, è orgogliosa di vedere giovani subacquei prendere a cuore tale missione ed impegnarsi a portarla avanti.

Quindi, da parte di tutto lo staff ATIS: CONGRATULAZIONI DOTTORE!

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