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Pressione e sistema nervoso in immersione

Pressione, sistema nervoso e immersioni: cosa succede davvero sott’acqua

Quando si parla di immersioni subacquee, la parola pressione viene spesso associata solo alle orecchie o ai seni nasali. Tuttavia, è essenziale considerare anche la relazione tra pressione e sistema nervoso in immersione.

In realtà, la pressione agisce su tutto il corpo, compreso il sistema nervoso centrale, in modi che meritano di essere compresi.

Capire questi meccanismi non è solo cultura subacquea: è sicurezza.

La pressione in immersione: un richiamo essenziale

In acqua la pressione aumenta di circa:

  • 1 atmosfera ogni 10 metri

Questo significa che:

  • a 10 m il corpo è sottoposto a 2 ATA

  • a 20 m a 3 ATA

  • a 30 m a 4 ATA

Il nostro organismo si adatta sorprendentemente bene, finché i sistemi di compensazione funzionano correttamente.

Il sistema nervoso e il liquido cerebrospinale

Il cervello e il midollo spinale sono immersi in un fluido chiamato liquido cerebrospinale (liquor), che ha tre funzioni fondamentali:

  • protezione meccanica

  • nutrimento

  • stabilizzazione delle pressioni

Il liquor funziona come un sistema idraulico delicato, in equilibrio continuo tra cranio e colonna vertebrale.

Cosa succede sott’acqua

Durante l’immersione:

👉 Tutti questi fattori influenzano anche la pressione intracranica, seppur in modo fisiologico per un soggetto sano.

Quando l’equilibrio è fragile

In presenza di alterazioni anatomiche o funzionali (come la Sindrome di Chiari, siringomielia o altre condizioni neurologiche):

  • il flusso del liquor può essere ostacolato

  • le variazioni di pressione diventano meno gestibili

  • piccoli cambiamenti possono avere effetti amplificati

È qui che la fisica incontra la medicina.

Pressione, CO₂ e sistema nervoso

La CO₂ non è solo “aria viziata”:

  • aumenta la vasodilatazione cerebrale

  • incrementa la pressione intracranica

  • può accentuare cefalea e confusione

In immersione:

  • respirare affannosamente

  • nuotare contro corrente

  • usare erogatori non ben regolati

può aumentare la CO₂ e stressare ulteriormente il sistema nervoso.

Perché è importante per il subacqueo

Questi meccanismi spiegano perché:

  • alcuni sintomi neurologici possono comparire solo sott’acqua

  • un sub può sentirsi “strano” senza un motivo apparente

  • non tutto ciò che accade in immersione è riconducibile a orecchie o azoto

La consapevolezza riduce il rischio.

Collegamento con la Sindrome di Chiari

Nel caso della Sindrome di Chiari:

  • il passaggio del liquor è già anatomicamente limitato

  • le variazioni pressorie possono accentuare i sintomi

  • il rischio non è solo teorico, ma biomeccanico

Per questo motivo la subacquea viene generalmente sconsigliata, anche in assenza di sintomi evidenti.

👉 Puoi approfondire questo aspetto nell’articolo:

“Sindrome di Chiari e immersioni subacquee: quello che ogni sub dovrebbe sapere”

Un concetto chiave da ricordare

La pressione non agisce solo sugli spazi d’aria, ma su ogni sistema in equilibrio.

Il corpo umano è straordinario, ma non infinito.

Conclusione

La subacquea non è solo tecnica:

è fisica applicata al corpo umano.

Comprendere come pressione e sistema nervoso interagiscono permette di:

  • fare immersioni più consapevoli

  • riconoscere segnali precoci

  • rispettare i propri limiti

Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce il vero subacqueo responsabile.

Un esempio concreto di come la fisica della pressione possa interagire con il sistema nervoso è la Sindrome di Chiari, approfondita qui:
👉 Sindrome di Chiari e immersioni subacquee

 

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