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Benefici della Subacquea per i Disabili

Il contatto stretto con la natura fa bene a tutti. Che sia un’immersione nel verde di un bosco o nel blu dell’acqua spesso sia il nostro corpo che la nostra mente ne traggono qualcosa di profondamente rinvigorente

Benefici della Subacquea per i Disabili

È così anche per la subacquea. Quello speciale mondo acquatico che sempre più è possibile rendere accessibile a tutti.

Le immersioni, grazie a realtà come HSA – Handicapped Scuba Association (link: https://www.hsaitalia.com/) con la quale ATIS Diving Club collabora strettamente per promuovere e diffondere il progetto Diving For All, stanno diventando una preziosa attività ricreativa anche per i disabili, i quali ne traggono sicuramente ancora maggiori benefici rispetto ai normodotati.

I benefici a livello fisico

Tanto per cominciare, partendo proprio dal punto di vista fisico – l’aspetto più lampante ed ”ostico” per un diver disabile, considerando che se per una persona qualsiasi un’immersione subacquea richiede uno sforzo relativamente blando e solo un discreto impiego di energie, il livello di impegno generale per un invalido è esponenzialmente più elevato.

Proprio questo aspetto fa rientrare la subacquea nelle attività che possono effettivamente avere un impatto significativo a livello di sviluppo muscolare nei disabili.

Essendo che sotto acqua viene stimolato l’intero corpo, sul quale non scordiamo essere gravoso anche il peso non indifferente dell’attrezzatura da immersione, si riscontrano nei divers disabili non solo un miglioramento di forma fisica, quindi anche forza e resistenza, ma una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dunque un aumento della coordinazione motoria.

Una curiosa cosa, che forse non sai e che accade a tutti i divers, disabili e non, è il fatto che respirando l’aria compressa delle bombole durante un’immersione il corpo viene naturalmente stimolato da questa stessa aria a produrre beta-endorfine, una tipologia di endorfina, conosciuto da tutti noi come l’ormone della felicità, il quale da appunto un senso di rilassatezza e promuove uno stato benessere psicofisico.

I benefici emotivi

Di fatto, i vantaggi della subacquea per i disabili non sono unicamente fisici, in quanto in queste persone si riscontrano netti miglioramenti primariamente dal punto di vista dell’accrescimento dell’autostima.

Già di per sé il subacqueo medio in generale gode della considerazione di una persona che pratica un’attività vista ancora tutt’oggi come qualcosa di nicchia. Si tratta di uno sport che viene considerato  tecnico, per il quale bisogna essere ben preparati e persino molto coraggiosi, un qualcosa che in un certo senso non è accessibile a tutti nemmeno fra i normodotati…

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Così questa cosa “speciale” che è la subacquea fa sentire speciali anche i disabili. Praticano un’attività che si può definire fuori dal comune, non da tutti i giorni, a fianco a persone che condividono con loro precisamente la stessa identica esperienza.

Grazie alle immersioni, infatti, i disabili possono vivere inclusione sociale: fra divers si crea un ambiente familiare e diventa un’occasione per coltivare relazioni e fare nuove amicizie, poiché vivendo e confrontandosi sulle stesse cose dei normodotati l’ambiente subacqueo diventa un ambiente “zero barrire”. Zero differenze anche fuori dall’acqua perché pur essendo un’attività fisica per cui serve attrezzatura modificata apposita e una didattica adattata, l’esperienza dell’immersione è uguale per tutti.

L’acqua, essendo un ambiente a gravità zero, permette ai disabili di fare le stesse cose di una persona normodotata, di vedere le stesse meraviglie e di accedere alle stesse esperienze, portandoli letteralmente in un altro mondo nel quale tutti sembrano avere le stesse possibilità…e difficoltà persino!

Lui è Alessandro, portatore di handicap e subacqueo ATIS
[Data: 04 Luglio 2021 – Luogo: Relitto Coltri, Lago di Garda]
Ciò che consciamente tutti noi non ci soffermiamo mai (o quasi) ad apprezzare dell’acqua è il fatto che per noi uomini rappresenti qualcosa di primordiale, un legame con la natura che letteralmente ci avvolge, proprio come se fosse la stessa madre natura della quale possiamo sentire fisicamente l’abbraccio.

L’ambiente subacqueo rappresenta un ritorno ad uno stato rinascita che al nostro corpo induce tramite il subconscio il ricordo al periodo della gestazione in cui eravamo immersi nel ventre di nostra madre in cui eravamo cullati e protetti.

Tutti noi siamo legati all’acqua, per questo fin dall’antichità ne siamo stati affascinati ed attratti, fino quasi ad esserne richiamati. Per questo è importante rendere possibile per tutti il mantenimento e lo sviluppo di questo legame imprescindibile che tanto benessere può portarci.

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