
Introduzione
Non tutti entrano in acqua con le stesse sicurezze. Per questo la subacquea inclusiva nel Lago di Garda offre una possibilità concreta a chiunque voglia avvicinarsi al mondo subacqueo.
C’è chi porta entusiasmo, chi curiosità, chi paura.
Il mio lavoro come istruttore subacqueo nasce da qui: dalla consapevolezza che, sott’acqua, prima ancora delle tecniche emergono le persone.
Mi chiamo Alberto Tumminelli, sono istruttore subacqueo e fondatore di ATIS Diving Club, una scuola subacquea attiva tra Verona e il Lago di Garda.
Da anni mi occupo di formazione subacquea con un’attenzione costante al fattore umano, alla sicurezza emotiva e alla subacquea inclusiva, lavorando anche con bambini e persone con disabilità.
Questo approccio alla subacquea inclusiva sul Lago di Garda nasce dall’esperienza quotidiana in acqua, con persone diverse e bisogni diversi.
La subacquea come spazio sicuro
La subacquea non è solo una disciplina tecnica.
È un ambiente che amplifica tutto: il respiro, le emozioni, le reazioni. Per questo non basta sapere cosa fare. È fondamentale sapere come stare con le persone sott’acqua.
Nel mio percorso ho visto allievi perfettamente idonei dal punto di vista fisico bloccarsi per paura, e persone considerate fragili trovare, per la prima volta, una calma profonda.
È in questi momenti che si capisce che la sicurezza non è solo attrezzatura, ma presenza.
Il mio approccio alla formazione parte da qui: creare un contesto in cui l’allievo possa sentirsi visto, ascoltato e rispettato nei propri tempi, sia durante le immersioni nel Lago di Garda, sia in piscina o in altri ambienti controllati.
Subacquea inclusiva Lago di Garda, disabilità e fiducia
Una parte centrale del mio lavoro è legata alla subacquea inclusiva.
Lavorare con persone con disabilità mi ha insegnato che il limite non è quasi mai nel corpo, ma nel contesto. Cambiando il ritmo, il linguaggio e l’approccio, ciò che sembra impossibile diventa accessibile.
La subacquea, se proposta con attenzione e responsabilità, può essere uno spazio di libertà anche per chi nella vita quotidiana incontra barriere continue.
Non si tratta di fare “qualcosa di speciale”, ma di creare le condizioni giuste perché ogni persona possa vivere l’esperienza in sicurezza, con dignità e consapevolezza.
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Vedi CorsoATIS Diving Club: una scuola supervisionata
Ho fondato ATIS Diving Club con una visione chiara: costruire una scuola subacquea in cui la qualità della formazione venga prima della quantità, e in cui ogni corso sia pensato come un percorso, non come una semplice certificazione.
Anche quando le attività didattiche sono svolte da altri istruttori del team, i corsi ATIS sono supervisionati direttamente da me, per garantire coerenza, attenzione al fattore umano e rispetto dei valori della scuola.
Qui non si formano solo subacquei tecnicamente preparati, ma persone consapevoli del proprio ruolo e delle proprie responsabilità sott’acqua.
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Un centro diving pensato in modo diverso
Nel tempo ho sentito l’esigenza di creare un centro diving sul Lago di Garda che rispecchiasse davvero questa visione.
Un diving diverso, non per distinzione commerciale, ma per scelte operative e di responsabilità.
Ogni immersione viene organizzata con più istruttori e guide in acqua, per garantire maggiore sicurezza sia ai subacquei turisti sia agli allievi della scuola.
L’attività subacquea non segue la stagionalità tradizionale: siamo in acqua 365 giorni l’anno, adattando modalità, ritmi e organizzazione alle condizioni e alle persone.
Il supporto alle immersioni avviene tramite un gommone attrezzato di 8 metri, con una capacità di trasporto fino a 24 persone e 15 subacquei, pensato per operare in sicurezza e comfort anche con gruppi eterogenei.
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Il centro diving è adiacente al lago e situato all’interno di un campeggio, una scelta che permette di offrire servizi completi: docce, spazi dedicati, ristorante, parcheggi e possibilità di pernottamento in bungalow o appartamenti.
Un contesto che rende l’esperienza subacquea accessibile, comoda e sostenibile, soprattutto per chi viaggia o per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo.
Formare persone, non solo subacquei
Oggi mi occupo di formazione subacquea a diversi livelli, dalla prima esperienza fino ai percorsi più avanzati, con particolare attenzione alle immersioni nel Lago di Garda, un ambiente che richiede preparazione, consapevolezza e rispetto.
Accanto all’attività didattica, scrivo e progetto percorsi formativi perché credo che la subacquea possa insegnare molto anche fuori dall’acqua.
Sono autore di libri dedicati alla psicologia subacquea, alla leadership e alla formazione consapevole, nati dall’esperienza diretta con allievi, istruttori e contesti inclusivi.
La scrittura, come l’insegnamento, è per me uno strumento di riflessione e responsabilità, non di autocelebrazione.
Una responsabilità, prima di tutto
Non credo nella formazione che produce solo brevetti.
Credo in quella che lascia qualcosa che resta, anche quando l’attrezzatura è stata riposta.
Chi entra in acqua con me non compra un corso.
Mi affida qualcosa di fragile: la propria sicurezza, le proprie paure, la propria fiducia.
Essere istruttore, per me, significa essere all’altezza di questa responsabilità.
Ogni volta.
Manifesto
Qui non compri un corso.
Ti affidi a una persona.

