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Comunicare in profondità: come comunicare sott’acqua in sicurezza

Impara a comunicare sott’acqua in modo efficace: segnali manuali, comunicazione con la torcia, lavagnetta e gestione delle situazioni critiche durante l’immersione.
Sott’acqua non possiamo parlare. Questo rende la comunicazione uno degli aspetti più importanti della sicurezza subacquea. Saper interpretare correttamente i segnali del compagno, comunicare in modo chiaro le proprie condizioni e riconoscere tempestivamente eventuali problemi permette di prevenire situazioni di rischio e di vivere l’immersione con maggiore tranquillità.
Una buona comunicazione non serve solo in caso di emergenza: è fondamentale anche per coordinarsi durante l’immersione, segnalare ciò che si osserva, condividere emozioni e mantenere il contatto con il proprio buddy. Una comunicazione efficace riduce lo stress, aumenta la fiducia reciproca e migliora la qualità dell’esperienza subacquea.
Nei corsi subacquei ATIS Diving Club, la comunicazione viene insegnata fin dalle prime immersioni, perché saper “parlare sott’acqua” è una competenza che si costruisce con la pratica e la consapevolezza.
OK – Tutto bene

Il segnale OK indica che va tutto bene. Può essere usato sia come domanda che come risposta per confermare al compagno che la situazione è sotto controllo.
Problema

Qualcosa non va Questo segnale indica che qualcosa non va durante l’immersione. Si esegue oscillando la mano aperta davanti al corpo o al viso. È un segnale generico che deve essere seguito da un’indicazione più precisa del problema (orecchie, aria, assetto, attrezzatura), in modo che il compagno possa capire e intervenire correttamente.
Discesa

Discesa Il segnale di discesa si esegue con il pollice rivolto verso il basso e indica l’intenzione di scendere o di aumentare la profondità. Come per la risalita, la discesa deve sempre essere condivisa e confermata dal compagno per mantenere il controllo dell’assetto e della sicurezza.
Stop / Alt

Stop, Il segnale di stop, eseguito con il palmo della mano aperta rivolto verso il compagno, indica di fermarsi immediatamente. Viene utilizzato per arrestare un’azione, richiamare l’attenzione o interrompere una manovra in corso. È un segnale fondamentale per mantenere il controllo e la sicurezza durante l’immersione.
Non ho più aria

Aria esaurita (emergenza) Questo segnale indica che la riserva d’aria è terminata o è in esaurimento critico. Deve essere comunicato immediatamente al compagno per avviare le procedure di condivisione dell’aria e risalita controllata. Riconoscere e rispondere correttamente a questo segnale è fondamentale per la sicurezza di entrambi i subacquei.
In riserva – 50 bar

50 Bar di aria. Questo segnale indica che il subacqueo è in riserva d’aria (circa 50 bar). Viene eseguito con il pugno chiuso appoggiato alla tempia per informare il compagno o il capo immersione che la pressione residua sta entrando nella fase finale. Dopo questo segnale, l’immersione dovrebbe avviarsi verso la fase di rientro o di risalita pianificata.
Metà pressione – 100 bar

100 Bar. Questo segnale indica che il subacqueo ha consumato circa metà della pressione iniziale della bombola (circa 100 bar). Si esegue con una mano piatta orizzontale e l’altra verticale che tocca il palmo. È un segnale informativo che aiuta il compagno e il capo immersione a monitorare l’andamento del consumo d’aria e a pianificare correttamente il rientro.
Affanno

Subacqueo in affanno. Questo segnale indica che il subacqueo è in affanno o sta vivendo una difficoltà respiratoria, indipendentemente dalla causa (sforzo eccessivo, freddo, stress o paura). Quando viene mostrato, è necessario interrompere immediatamente l’attività, fermarsi, stabilizzare l’assetto e assistere il compagno fino al recupero della calma.
Gonfia il tuo GAV

Gonfiare il GAV. Questo segnale indica al compagno di gonfiare il GAV o di correggere il proprio assetto. Si esegue aprendo e chiudendo la mano davanti al partner. Viene utilizzato per aiutare il compagno a stabilizzare la galleggiabilità, ad esempio in superficie o durante l’immersione quando l’assetto non è corretto.
Vertigini, Mi gira la testa

Vertigini. Questo segnale indica la comparsa di vertigini, sensazioni di giramento di testa o euforia. Può essere legato a freddo, stress, iperventilazione, narcosi o altri fattori. Alla comparsa di questo segnale è opportuno fermarsi, stabilizzare l’assetto, ridurre lo sforzo e valutare con il compagno la prosecuzione o l’interruzione dell’immersione in sicurezza.
Rallenta / Calmati

Vai piano. Questo segnale invita il compagno o il gruppo a rallentare e mantenere un ritmo più tranquillo. Viene utilizzato quando l’andatura è troppo veloce, quando qualcuno appare affannato o in difficoltà, oppure per ristabilire ordine e controllo durante l’immersione. Rallentare aiuta a ridurre il consumo d’aria e a migliorare la sicurezza complessiva.
Ho freddo

Ho freddo. Questo segnale indica la comparsa dei primi sintomi di freddo. Viene eseguito sfregando l’avambraccio con la mano aperta, dal polso verso il gomito. È importante comunicarlo tempestivamente, senza attendere i brividi, per consentire al compagno o al gruppo di valutare l’interruzione dell’immersione o un rientro anticipato in sicurezza.
Richiesta d’aiuto in superficie

Aiuto in superficie. Questo segnale si utilizza in caso di difficoltà in superficie che richiedono l’intervento di terzi. Si esegue con il braccio teso colpendo ripetutamente la superficie dell’acqua con la mano per attirare l’attenzione dei soccorsi. È importante eseguire il movimento in modo ampio e ripetuto (almeno cinque volte) per essere ben visibili anche a distanza.
Tu / Là

TU-Là. Questo segnale viene utilizzato per indicare il compagno (“tu”) oppure un punto, un oggetto o una direzione (“là”). Si esegue con il braccio teso e l’indice puntato all’altezza del torace o del viso del compagno. È spesso utilizzato per richiamare l’attenzione prima di comunicare un altro segnale o per indicare qualcosa di interessante da osservare.
Io

IO. Questo segnale viene utilizzato per indicare sé stessi. Si esegue con l’indice rivolto verso il proprio torace o viso, guardando il compagno. Viene spesso combinato con altri segnali per specificare che un problema, una condizione o un’azione riguarda la propria persona (es. “io – problema”, “io – poco aria”).
In coppia / Insieme

Insieme. Questo segnale indica l’intenzione di restare insieme o di muoversi in coppia con il proprio compagno. Si esegue unendo i due indici delle mani per richiamare il concetto di “insieme”. È particolarmente utile per mantenere il contatto visivo, coordinare gli spostamenti e rafforzare la sicurezza del buddy team.
i principali segnali manuali per segnalare i pesci e altre creature marine
Squalo

Il segnale “Squalo” si esegue posizionando la mano aperta verticalmente sulla fronte, a simulare la pinna dorsale. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo la presenza di uno squalo nelle vicinanze. È un segnale puramente informativo, che permette di condividere l’avvistamento in modo chiaro e immediato, mantenendo la calma e il controllo della situazione durante l’immersione.
Murena

Il segnale “Murena” si esegue aprendo e chiudendo la mano a mo’ di “becco” o pinza, imitando il movimento della bocca del pesce. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di una murena, spesso nascosta tra le rocce o nelle fessure. È un segnale informativo che aiuta a condividere l’osservazione mantenendo attenzione e rispetto per l’animale.
Polpo

Il segnale “Polpo” si esegue posizionando il dorso di una mano sul palmo dell’altra e agitando le dita verso il basso per simulare i tentacoli. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di un polpo, spesso nascosto tra le rocce o sul fondale. È un segnale informativo che permette di condividere l’osservazione della fauna marina in modo chiaro e immediato.
Barracuda

Il segnale “Barracuda” si esegue facendo scorrere l’indice di una mano lungo l’avambraccio dell’altro braccio, per richiamare la forma lunga e affusolata del pesce. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di un barracuda. È un segnale informativo che consente di condividere l’osservazione della fauna marina in modo immediato e comprensibile.
Cernia

Il segnale “Cernia” si esegue posizionando entrambe le mani aperte ai lati del viso, vicino alle guance o alle orecchie, con i palmi rivolti verso l’interno o leggermente in avanti. Questo gesto richiama la forma ampia della testa e delle branchie della cernia. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di una cernia, spesso ferma sul fondale o all’interno di anfratti rocciosi. È un segnale informativo che consente di condividere l’osservazione della fauna marina durante l’immersione.
manta / razza

Il segnale “Manta / Razza” mima il caratteristico nuoto “alato” di questi animali. Si esegue incrociando i pollici tra loro con i palmi rivolti verso il basso e facendo oscillare lentamente le mani aperte verso l’alto e verso il basso, come grandi ali che battono in modo maestoso. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di una manta o di una razza che nuota a mezz’acqua o sul fondale. È un segnale informativo che permette di condividere un avvistamento spettacolare mantenendo la calma e il rispetto per l’animale.
Aragosta

Il segnale “Aragosta” si esegue utilizzando l’indice e il medio di entrambe le mani per mimare le lunghe antenne dell’aragosta che si muovono. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di un’aragosta, spesso nascosta tra le rocce o nei crepacci. È un segnale informativo che permette di condividere l’osservazione della fauna marina in modo chiaro e immediato.
Pesce pietra/Scorpione

Il segnale “Pesce Pietra / Pesce Scorpione” si esegue chiudendo il pugno ed estendendo le dita verso l’alto per indicare la presenza di spine velenose. Viene utilizzato per segnalare al compagno o al gruppo l’avvistamento di specie potenzialmente pericolose, spesso mimetizzate sul fondale. Questo segnale ha una funzione di avviso e prevenzione, invitando a mantenere la distanza e prestare particolare attenzione all’ambiente circostante.