La Patologia Da Decompressione: che cos’è e come viene trattata? Qual è la differenza con la Malattia da decompressione?

La Patologia da Decompressione, o PDD, è un termine utilizzato per descrivere quella malattia derivante da una riduzione della pressione nell’ambiente che circonda l’organismo. Un ottimo esempio è fornito da ciò che accade al vostro corpo quando riemergete dopo un’immersione.

La PDD comprende due patologie, la malattia da decompressione (MDD) e l’embolia gassosa arteriosa (EGA). Si ritiene che la MDD derivi dalle bolle che si formano nei tessuti e che causano danni locali, mentre l’EGA deriva dall’ingresso di bolle nella circolazione polmonare, bolle che sono successivamente trasportate attraverso le arterie e che causano danni tissutali a distanza, ostruendo il flusso sanguigno a livello dei vasi più piccoli.

Chi va Incontro alla PDD?

La patologia da decompressione riguarda i subacquei, gli aviatori, gli astronauti e coloro che lavorano con l’aria compressa. Negli Stati Uniti, essa si manifesta in circa 1.000 subacquei l’anno. Inoltre, la PDD colpisce a caso. Il principale fattore di rischio per la PDD è una riduzione della pressione ambiente, ma ci sono altri fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di andare incontro alla PDD. Per la MDD, i fattori di rischio conosciuti sono le immersioni profonde/prolungate, l’acqua fredda, gli sforzi effettuati in profondità e le risalite veloci.

Le risalite veloci sono strettamente collegate al rischio di EGA. Altri fattori che si ritiene possano incrementare il rischio di PDD, ma per i quali non vi sono ancora prove conclusive, sono l’obesità, la disidratazione, gli sforzi effettuati subito dopo l’immersione e la presenza di patologie polmonari. Inoltre, sembrano esserci diversi fattori di rischio individuali che non sono stati ancora ben identificati. Questo è il motivo per il quale alcuni subacquei sembrano soffrire di PDD più frequentemente rispetto ad altri, anche se hanno seguito lo stesso profilo d’’immersione.

Poiché la PDD è un evento casuale, quasi tutti i profili d’immersione potrebbero provocare una PDD, a prescindere da quanto possano apparire sicuri. Il motivo è che i fattori di rischio, sia quelli riconosciuti, sia quelli ancora non ben noti, possono influenzare la probabilità di comparsa di PDD in molteplici modi. A causa di ciò, la valutazione medica di un subacqueo per verificare la possibile presenza di una patologia da decompressione deve essere effettuata caso per caso, valutando i segni ed i sintomi lamentati dal subacqueo e non basandosi solo sul profilo dell’immersione.

La Malattia da Decompressione

La Malattia da Decompressione (MDD, detta anche bends o malattia dei cassoni) è il risultato di un’inadeguata decompressione in seguito all’esposizione ad un aumento di pressione. In alcuni casi, l’affezione è di grado lieve e non rappresenta una minaccia immediata. In altri casi, invece, possono comparire lesioni gravi; quando questo accade, più rapidamente si inizia il trattamento, maggiori saranno le probabilità di un recupero completo.

Durante l’immersione, i tessuti del corpo assorbono azoto dalla miscela respiratoria in misura proporzionale rispetto alla pressione circostante. Finché il subacqueo rimane a quella pressione, l’azoto non dà problemi. Se la pressione si riduce troppo rapidamente, tuttavia, l’azoto non rimane in soluzione e forma bolle nei tessuti e nella circolazione sanguigna. Questo comunemente si verifica in conseguenza della violazione o dell’eccessivo avvicinamento ai limiti concessi dalle tabelle di immersione, ma può accadere pur avendo seguito le linee guida di riferimento.

Le bolle che si formano all’interno o in prossimità delle articolazioni, sono la probabile causa del dolore dovuto ad una “bends” classica.
Quando si formano elevati livelli di bolle, nell’organismo possono innescarsi reazioni complesse, solitamente a carico del midollo spinale o del cervello. Come risultato, si possono verificare intorpidimento, paralisi e disturbi delle funzioni cerebrali superiori. Se si saltano consistenti fasi della decompressione ed un gran numero di bolle entra nella circolazione sanguigna venosa, possono verificarsi sintomi congestizi a livello polmonare e shock circolatorio.

Sintomi di MDD

  • Affaticamento insolito

  • Prurito cutaneo

  • Dolore alle articolazioni e/o ai muscoli di braccia, gambe e torace

  • Intontimento, vertigini, acufeni (ronzii alle orecchie)

  • Intorpidimento, formicolio e paralisi

  • Difficoltà respiratorie

Segni di MDD

  • Eruzioni cutanee

  • Paralisi, debolezza muscolare

  • Disturbi della minzione (difficoltà ad urinare)

  • Confusione, alterazioni della personalità, comportamento bizzarro

  • Amnesia, tremori

  • Difficoltà di deambulazione

  • Espettorato schiumoso e sanguinolento

  • Collasso o perdita di coscienza

Nota: I segni ed i sintomi solitamente compaiono in un intervallo di tempo che va dai 15 minuti alle 12 ore dopo l’emersione; ma, nei casi gravi, i sintomi possono comparire prima dell’emersione o immediatamente dopo. Raramente i sintomi compaiono più tardivamente, ma questo può accadere, soprattutto in seguito ad un volo aereo dopo l’immersione.

Del Dott. E.D. Thalmann, con note di Renee Duncan e di Joel Dovenbarger