Superare le diversità, eliminare le barriere fisiche e mentali, aumentare l’autostima e migliorare il benessere psico-fisico e sociale delle persone con disabilità attraverso lo sport subacqueo:  la scuola sub ATIS Diving accoglie il nuovo slogan “Diving for all” dedicato ai Sub disabili

 

ATIS Diving Club, scuola subacquea certificata IDEA a livello internazionale e posizionata all’interno dello splendido panorama del Lago di Garda, da sempre valorizza la formazione subacquea non solo come attività ricreativa con benefici a livello motorio, ma come vero e proprio toccasana a livello mentale.

Perché la subacquea non è solo “subacquea”?

“Quando ci immergiamo con i nostri compagni, impariamo a fidarci di loro. Se conosciamo la nostra attrezzatura, aumentiamo le nostre capacità di autocontrollo. Quando aiutiamo un compagno, aumentiamo la nostra sicurezza personale. Per questo motivo dedichiamo i nostri sforzi ad estendere i corsi anche ai bambini e ragazzi.”

Così il Presidente della Scuola Sub Alberto Tumminelli, istruttore subacqueo, sostiene la valorizzazione delle conoscenze subacquee, a supporto della sempre più crescente attività di formazione che offre presso la propria scuola. Ed è proprio con questa mission che ATIS Diving Club inaugura il nuovo anno, ottenendo l’abilitazione all’insegnamento ed accompagnamento subacqueo rivolto alle persone con disabilità fisica, sensoriale (compresi i non vedenti) e alle persone con disabilità intellettiva relazionale.

Il progetto “Diving for All” nel dettaglio

Grazie ad un percorso di formazione e specializzazione certificato HSA (Handicapped Scuba Association), organizzazione internazionale che muove i primi passi nel 1975 in California con lo scopo di avvicinare le persone disabili al mondo della subacquea, ATIS Diving Club è in grado di brevettare subacquei con differenti tipi di disabilità. Non vedenti, persone con disabilità motoria, intellettiva e sensoriale possono così riscoprire alcune delle libertà perdute: senza peso, sorretti dalla dolce spinta di Archimede, avvolti dalla sensazione unica di protezione che solo l’acqua può dare, senza ostacoli o barriere architettoniche da affrontare.

Il progetto “Diving for All” viene dal cuore

“L’emozione di lasciare la carrozzina a bordo vasca ed il sorriso profondamente sentito di un disabile che riscopre la sua forza in acqua è stata la prima vera soddisfazione da istruttore HSA. Spero di poter regalare quell’emozione che ho visto durante il mio esame da istruttore HSA a quante più persone possibili, nella speranza di garantire sempre maggiore inclusione sociale, socializzazione e crescita culturale, in un continuo scambio reciproco di umanità.
Alberto Tumminelli, Istruttore subacqueo